Quanto costa un testamento nel 2026: il gratuito non è gratis, sposta solo il conto
Scriverlo a mano non costa niente ed è la ragione per cui quasi tutti scelgono questa strada. Il punto che nessuno mette in cima: quel testamento va pubblicato da un notaio dopo la vostra morte, e quel conto lo pagano i vostri eredi.
Le quattro forme, e cosa costano davvero
| Forma | Costo alla stesura | Costo dopo la morte |
|---|---|---|
| Olografo, tenuto in casa | 0 € | pubblicazione, a carico degli eredi |
| Olografo, depositato dal notaio | 50 – 350 € una tantum | pubblicazione, a carico degli eredi |
| Pubblico | 430 – 730 € | nessuno |
| Segreto | forma rara, cifre più alte | pubblicazione, a carico degli eredi |
La colonna che nessuno guarda è la seconda.
“Gratis” significa che paga qualcun altro
Il testamento olografo non costa nulla da scrivere. Carta, penna, la vostra grafia, la data e la firma. È la forma più diffusa in Italia e per molte situazioni è la scelta giusta.
Ma alla morte del testatore l’olografo deve essere pubblicato da un notaio per produrre effetti, come previsto dall’articolo 620 del Codice Civile. Quella spesa non la pagate voi: la pagano i vostri eredi, nel momento peggiore, insieme a tutto il resto.
Il testamento pubblico invece è già un atto notarile conservato dal notaio. Non richiede pubblicazione.
Quindi la differenza complessiva tra le due forme è spesso molto più piccola di quanto sembri guardando solo il prezzo iniziale. Cambia soprattutto chi paga e quando.
Va detto con onestà che sui costi di pubblicazione le fonti divergono parecchio, da poche centinaia di euro fino a oltre settecento secondo la complessità dell’asse ereditario e lo studio. È un intervallo largo, e nessuno lo conosce in anticipo con precisione.
Il testamento pubblico, voce per voce
| Voce | Importo indicativo |
|---|---|
| Onorario notarile | 200 – 500 € |
| Imposta di registro | 200 € in misura fissa |
| Imposta di bollo | 16 € per foglio |
| Diritti di archivio | 8,39 € |
| Totale | 430 – 730 € |
Se avete letto altrove che un testamento pubblico costa tra mille e duemila euro, quella cifra è invecchiata.
Le tariffe notarili sono state liberalizzate dal decreto legge 1/2012. Da allora ogni notaio fissa il proprio onorario, e tra studi diversi si registrano differenze del 30-40% per lo stesso atto.
Il che significa una cosa pratica: chiedete tre preventivi. Su un onorario che può oscillare di quattrocento euro, due telefonate valgono più di qualsiasi altra scelta fatta in questa pagina.
Cosa fa salire il prezzo: il numero di legati specifici, le clausole particolari, la lunghezza dell’atto e il tempo di consulenza preliminare, perché alcune disposizioni richiedono più incontri.
L’errore che annulla tutto
L’articolo 602 del Codice Civile richiede l’autografia integrale.
Il testamento olografo deve essere scritto interamente a mano dal testatore. Un testo scritto al computer e poi firmato a mano è nullo per difetto di forma, per quanto chiara sia la volontà espressa.
È l’errore più caro possibile, perché si scopre quando non siete più lì per correggerlo, e trasforma le vostre disposizioni in una successione legittima decisa dal Codice Civile.
Servono tre cose, tutte e tre di vostro pugno: il testo, la data completa e la firma.
Il deposito, e perché conta più del prezzo
Un olografo tenuto in un cassetto ha tre nemici: lo smarrimento, la distruzione accidentale e il mancato ritrovamento da parte degli eredi. Nessuno dei tre è raro.
Il deposito fiduciario presso un notaio risolve tutti e tre. Il documento resta in cassaforte e viene iscritto al Registro Generale dei Testamenti, così alla vostra morte viene rintracciato automaticamente.
Sul costo le fonti non concordano: si va da una cinquantina di euro fino a trecentocinquanta, secondo lo studio e le voci comprese.
Anche al massimo di quella forbice, resta molto meno di un testamento pubblico e vi mette al riparo dal rischio più concreto: che il vostro testamento esista e nessuno lo trovi.
Come scegliere
Olografo non depositato se il patrimonio è semplice, volete massima riservatezza e prevedete di riscriverlo. È l’unica forma che potete cambiare in dieci minuti senza chiedere nulla a nessuno.
Olografo depositato se volete la stessa libertà ma la certezza che venga trovato. È il compromesso che sceglie chi ha figli in città diverse.
Pubblico se il patrimonio è articolato, se prevedete contestazioni tra eredi, o se volete che la forma sia inattaccabile. È anche l’unica forma che non lascia costi ai vostri eredi.
La scelta, va detto, raramente è economica. Le cifre in gioco sono simili: quello che cambia è la riservatezza, la modificabilità e il rischio formale.
Cosa succede dopo
Aperta la successione, gli eredi devono presentare la dichiarazione entro dodici mesi dal decesso. I costi di quella pratica, che sono un’altra cosa rispetto al testamento, li trovate nella guida su quanto costa la successione.
Vale la pena saperlo in anticipo: l’imposta di successione tra familiari stretti è quasi sempre zero, grazie alla franchigia di un milione di euro per erede. Quello che si paga sono le imposte sugli immobili.
Come abbiamo verificato questi dati
I requisiti di forma derivano dagli articoli 602, 603 e 620 del Codice Civile. La liberalizzazione delle tariffe notarili deriva dal decreto legge 1/2012, convertito nella legge 27/2012. Gli importi delle imposte fisse e dei diritti di archivio seguono le misure di legge.
Gli onorari notarili non hanno un tariffario obbligatorio: quelli indicati qui sono intervalli rilevati nel 2026, non prezzi. Sui costi di pubblicazione le fonti divergono in modo significativo e la cifra dipende dalla complessità dell’asse ereditario.
Questa pagina ha finalità informative sui costi e non costituisce consulenza legale.
Domande frequenti
Quanto costa fare testamento nel 2026?
Il testamento olografo, scritto a mano, non costa nulla. Il testamento pubblico, redatto dal notaio con due testimoni, costa indicativamente tra 430 e 730 euro comprensivi di onorario, imposta di registro, bolli e diritti. Il testamento segreto è una forma rara e si colloca su cifre più alte.
Perché alcuni siti parlano di 1.000-2.000 euro?
Sono stime datate. Le tariffe notarili sono state liberalizzate dal decreto legge 1/2012, quindi ogni notaio fissa il proprio onorario e tra studi diversi si trovano differenze del 30-40%. Le rilevazioni recenti collocano l'onorario per un testamento pubblico tra 200 e 800 euro secondo la complessità.
Il testamento olografo è davvero gratis?
Scriverlo sì: servono carta, penna e nient'altro. Ma alla morte del testatore deve essere pubblicato da un notaio per produrre effetti, e quella spesa ricade sugli eredi. Le stime di pubblicazione variano molto secondo la fonte e la complessità, da poche centinaia di euro fino a oltre settecento.
Un testamento scritto al computer è valido?
No. L'articolo 602 del Codice Civile richiede l'autografia integrale: il testamento olografo deve essere scritto interamente a mano dal testatore. Un testo stampato, anche se firmato a mano, è nullo per difetto di forma. È l'errore più costoso che si possa fare, perché emerge quando non siete più lì per rimediare.
Conviene depositare l'olografo dal notaio?
Se volete essere certi che venga trovato, sì. Il deposito fiduciario costa una cifra una tantum, indicata dalle fonti tra 50 e 350 euro, e comporta l'iscrizione al Registro Generale dei Testamenti, così alla vostra morte il documento viene rintracciato automaticamente. Un olografo tenuto in un cassetto può non essere mai trovato.
Il testamento pubblico va pubblicato dopo la morte?
No, ed è la sua differenza economica principale. Essendo già un atto notarile conservato dal notaio, non richiede la pubblicazione prevista dall'articolo 620 del Codice Civile per l'olografo e per il segreto.
