Quanto costa la successione nel 2026: l'imposta che temete è quasi sempre zero
Quasi nessuno paga l'imposta di successione, per via di una franchigia da un milione di euro per erede. Quello che si paga davvero sono due imposte sugli immobili che nessuno nomina, e su una di queste si può risparmiare l'80%.
L’imposta che quasi nessuno paga
Partiamo dalla paura più diffusa, perché nella grande maggioranza dei casi è infondata.
| Erede | Aliquota | Franchigia |
|---|---|---|
| Coniuge, figli, genitori | 4% | 1.000.000 € per ciascun erede |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 € per ciascuno |
| Altri parenti fino al 4° grado | 6% | nessuna |
| Altre persone | 8% | nessuna |
| Eredi con grave disabilità | — | 1.500.000 € |
La franchigia si applica per ciascun erede, non sull’intero patrimonio.
Un padre che lascia 800.000 euro a due figli: ciascuno eredita 400.000, ben sotto il milione. Imposta di successione: zero.
Perché scatti l’imposta in linea retta serve un patrimonio davvero rilevante. È il motivo per cui la domanda “quanto costa la successione” ha, per la maggior parte delle famiglie italiane, una risposta che non c’entra nulla con l’imposta di successione.
Quello che si paga davvero
Se nell’eredità ci sono immobili, si pagano due imposte che prescindono completamente dalle franchigie.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Imposta ipotecaria | 2% del valore catastale, minimo 200 € |
| Imposta catastale | 1% del valore catastale, minimo 200 € |
| Imposta di bollo | circa 85 € per conservatoria |
| Tassa per servizi ipotecari e catastali | da circa 90 a 120 € |
Queste si pagano anche quando l’imposta di successione è zero. Sono la voce che sorprende, perché nessuno le nomina finché non arriva il conto.
Su un immobile di valore catastale medio si arriva facilmente sopra i 3.000 euro tra ipotecaria e catastale.
Una nota di trasparenza: sulle voci minori le fonti non concordano. La tassa per i servizi ipotecari viene indicata ora a 90 ora a 120 euro, e alcune guide riportano ancora i tributi speciali che altre danno per aboliti dal 2025. Sono differenze di poche decine di euro, ma il conto esatto ve lo fa il professionista sulla base delle tariffe vigenti.
L’80% che si può risparmiare
Questa è la parte che vale la pena leggere due volte.
Se per almeno uno degli eredi l’immobile ereditato ha i requisiti di prima casa, imposta ipotecaria e catastale non si applicano più in percentuale ma in misura fissa: 200 euro ciascuna.
Il confronto su un caso reale:
| Senza agevolazione | Con prima casa | |
|---|---|---|
| Imposta ipotecaria | 2.016 € | 200 € |
| Imposta catastale | 1.008 € | 200 € |
| Imposta di bollo | 85 € | 85 € |
| Tassa servizi | 120 € | 120 € |
| Totale | 3.229 € | 605 € |
Oltre 2.600 euro di differenza sulla stessa identica eredità.
L’agevolazione va richiesta nella dichiarazione. Non scatta da sola. È la prima cosa da verificare con chi vi assiste: chi tra gli eredi ha i requisiti, e come intestare le quote per poterne usufruire.
Se non ci sono immobili
Il quadro cambia radicalmente.
Senza immobili non si pagano imposta ipotecaria, imposta catastale, bollo né tassa ipotecaria: sono tutte legate alla presenza di beni immobiliari.
Restano soltanto l’eventuale imposta di successione, che come visto è quasi sempre zero tra familiari stretti, e la parcella di chi presenta la pratica.
Un’eredità composta da conti correnti e titoli, tra coniuge e figli, può quindi costare solo il compenso del professionista.
Chi presenta la pratica, e quanto chiede
| Chi | Costo indicativo |
|---|---|
| Fai da te, portale Agenzia delle Entrate | solo imposte |
| CAF | 300 – 600 € |
| Commercialista | 500 – 1.500 € |
| Geometra | 800 – 2.000 € |
| Notaio | 800 – 3.000 € + IVA |
Per la sola dichiarazione di successione il notaio non è obbligatorio. La possono presentare CAF, commercialisti e geometri, e nei casi semplici si può fare da soli sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Il notaio serve per gli atti collegati, che hanno un listino a parte: pubblicazione di un testamento olografo intorno ai 300-600 euro più IVA, accettazione con beneficio d’inventario 500-1.000, atto di divisione ereditaria 1.500-4.000.
Il geometra costa più del CAF ma diventa la scelta sensata quando ci sono difformità catastali da sanare, perché in quel caso serve comunque un tecnico.
I dodici mesi
La dichiarazione va presentata entro dodici mesi dalla data del decesso. Oltre quel termine scattano sanzioni e interessi.
È un anno, e sembra tanto. Nella pratica tra reperimento dei documenti, visure catastali di ogni immobile e accordi tra eredi il tempo passa in fretta, soprattutto quando gli eredi sono più di due e non vivono nella stessa città.
Le domande da fare
- Chi tra noi eredi ha i requisiti prima casa, e come conviene intestare le quote?
- Il preventivo comprende le visure catastali di tutti gli immobili?
- Ci sono difformità catastali da sanare prima di procedere?
- La parcella è fissa o proporzionale al valore dell’eredità?
- Servono atti notarili aggiuntivi oltre alla dichiarazione?
La quarta è quella che cambia di più il conto. Sulle eredità di valore elevato diversi studi passano da tariffa fissa a percentuale sul valore catastale, e la differenza può essere di migliaia di euro.
Come abbiamo verificato questi dati
Aliquote e franchigie dell’imposta di successione sono stabilite dalla normativa fiscale in vigore nel 2026, così come le misure di imposta ipotecaria e catastale e l’agevolazione prima casa.
Le parcelle dei professionisti sono rilevazioni di mercato, non tariffe: non esiste un tariffario obbligatorio. Sulle voci minori le fonti divergono, come segnalato sopra.
Questa pagina ha finalità informative sui costi e non costituisce consulenza fiscale o legale. Per il vostro caso, e in particolare per l’agevolazione prima casa, fatevi assistere prima di presentare la dichiarazione.
Domande frequenti
Quanto costa fare una dichiarazione di successione?
Se nell'eredità ci sono immobili, tra imposta ipotecaria, catastale, bollo e tasse si va da circa 600 euro con l'agevolazione prima casa a oltre 3.000 senza. Se non ci sono immobili il costo si riduce quasi solo alla parcella del professionista, tra 300 e 1.500 euro.
Chi paga davvero l'imposta di successione?
Pochissimi. Per coniuge, figli e genitori l'aliquota è del 4% ma solo sulla parte che eccede una franchigia di un milione di euro per ciascun erede. Un patrimonio di 800.000 euro diviso tra due figli non genera alcuna imposta. Per i fratelli la franchigia scende a 100.000 euro, per gli altri parenti e per gli estranei non c'è franchigia.
Cosa si paga se nell'eredità c'è una casa?
Imposta ipotecaria al 2% e imposta catastale all'1% del valore catastale, con un minimo di 200 euro ciascuna, più circa 85 euro di bollo per conservatoria e la tassa per i servizi ipotecari e catastali. Sono dovute a prescindere dall'imposta di successione.
Come funziona l'agevolazione prima casa?
Se per almeno uno degli eredi l'immobile ereditato ha i requisiti di prima casa, ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa a 200 euro ciascuna anziché in percentuale. Su un immobile di valore medio significa passare da oltre 3.000 euro a circa 600. Va richiesta nella dichiarazione: non è automatica.
Serve il notaio?
Per la sola dichiarazione di successione no. La possono presentare un CAF, un commercialista o un geometra, e nei casi semplici si può fare da soli sul portale dell'Agenzia delle Entrate. Il notaio serve per gli atti collegati: pubblicazione del testamento, accettazione con beneficio d'inventario, divisione ereditaria.
Entro quando va presentata?
Entro dodici mesi dalla data del decesso. Il ritardo comporta sanzioni e interessi, ed è uno dei motivi per cui conviene muoversi anche quando la pratica sembra semplice.
