Quanto costa la separazione consensuale nel 2026, e perché forse state pagando due volte
Quasi tutti affrontano separazione e divorzio come due pratiche distinte, a distanza di mesi, pagando due volte. Dal marzo 2023 non è più necessario, e questa è la cosa che cambia di più il conto.
Il conto, e quanto poco ne decide lo Stato
| Procedura | Contributo unificato | Onorari | Tempi |
|---|---|---|---|
| In Comune | diritto fisso, in genere 16 € | avvocato facoltativo | poche settimane |
| Negoziazione assistita | non dovuto | 800 – 3.500 € a coniuge | 1 – 3 mesi |
| Ricorso congiunto in tribunale | 43 € | da 700 € per la coppia a 4.000 € a persona | 2 – 4 mesi |
| Separazione giudiziale | 98 € | 3.000 – 15.000 € a persona | 2 – 5 anni |
Quarantatré euro. È tutto ciò che lo Stato chiede per una separazione consensuale in tribunale. Il resto è parcella.
E sulla parcella le cifre pubblicate divergono in modo impressionante: un servizio legale pubblica 678 euro IVA inclusa per l’intera coppia con il ricorso congiunto, uno studio indica una tariffa base da 750 euro più IVA, mentre altre rilevazioni parlano di 1.500-4.000 euro a persona per la stessa procedura.
Non è un errore di nessuno. È un mercato senza tariffario, dove lo stesso adempimento può costare dieci volte tanto. Il che significa che chiedere due o tre preventivi non è pignoleria: è la cosa che sposta di più il conto.
La cosa che quasi nessuno vi dice
Il modello che tutti hanno in testa è a due tempi: prima ci si separa, si aspetta, poi si divorzia. Due pratiche, due parcelle.
Dal 1° marzo 2023 non è più obbligatorio. La Riforma Cartabia consente di presentare in un unico ricorso sia la domanda di separazione sia quella di divorzio. Il tribunale pronuncia prima la separazione, poi, decorso il termine, il divorzio, all’interno dello stesso procedimento.
Non si apre una seconda causa. Non si paga un secondo contributo unificato. Non si ricomincia da capo con l’avvocato.
Se state cercando quanto costa la separazione consensuale e il vostro obiettivo finale è il divorzio, questa è la prima domanda da fare al primo colloquio: possiamo cumulare le due domande in un unico ricorso?
Molti studi non lo propongono spontaneamente.
Il termine si conta prima di quanto pensiate
Sei mesi dalla separazione consensuale, dodici da quella giudiziale. Fin qui è noto.
Il dettaglio che cambia la pianificazione è un altro: il termine decorre dalla prima udienza di comparizione dei coniugi, non dalla sentenza definitiva.
Significa che in molti casi la procedura di divorzio si può avviare prima ancora che la separazione sia formalmente conclusa. Se non lo sapete, aspettate mesi che non dovevate aspettare.
L’avvocato ora è obbligatorio, ma può essere uno solo
Dopo la Riforma Cartabia l’assistenza legale è necessaria anche per separarsi consensualmente in tribunale. Non si può più depositare un ricorso da soli.
C’è però la contropartita, ed è la leva economica più forte della procedura: nel ricorso congiunto entrambi i coniugi possono essere assistiti da un unico avvocato con procura congiunta, quando non ci sono conflitti di interesse.
Una parcella, divisa in due.
La negoziazione assistita, che viene spesso presentata come l’opzione economica perché non prevede contributo unificato, richiede invece obbligatoriamente un avvocato per parte. Due parcelle. È il motivo per cui i prezzi pubblicati mostrano il ricorso congiunto a 678 euro per la coppia e la negoziazione assistita a 1.093 euro.
La procedura senza tassa può costare di più di quella con la tassa.
Quando si può fare in Comune
Davanti all’ufficiale di stato civile si paga il solo diritto fisso comunale, in genere 16 euro, e l’assistenza legale è facoltativa.
I requisiti però escludono buona parte delle coppie: non devono esserci figli minori, né figli maggiorenni non autosufficienti o portatori di handicap grave, e l’accordo non deve contenere patti di trasferimento patrimoniale.
Se avete una casa da intestare diversamente, questa strada è chiusa.
Consensuale o giudiziale: dove si decide il conto
Il vero discrimine non è la procedura, è l’accordo.
Una separazione consensuale si chiude in due-quattro mesi con una parcella che, nella migliore delle ipotesi, sta sotto i mille euro per la coppia. Una giudiziale può durare cinque anni e costare dai 3.000 ai 15.000 euro a persona.
La differenza non sta nella complessità del patrimonio. Sta in quanti punti restano contestati, perché ogni punto contestato è tempo processuale e il tempo processuale è la voce che fa il conto.
Vale la pena dirlo con franchezza: ogni concessione che evita di trasformare una consensuale in una giudiziale vale, in media, molte migliaia di euro.
Le domande da fare al primo colloquio
- Possiamo cumulare separazione e divorzio in un unico ricorso?
- Possiamo usare un solo avvocato con procura congiunta?
- Il mio caso rientra nella procedura davanti all’ufficiale di stato civile?
- Il preventivo copre l’intera procedura o solo il deposito?
- Cosa non è compreso: contributo unificato, notifiche, copie, eventuali atti notarili?
- Rientro nei requisiti per il patrocinio a spese dello Stato?
La quarta è quella che riserva più sorprese, esattamente come nel divorzio. Un preventivo per il solo deposito del ricorso non è un preventivo per la separazione.
Come abbiamo verificato questi dati
Gli importi del contributo unificato e il diritto fisso comunale sono stabiliti per legge. Le cifre degli onorari sono prezzi pubblicati da studi e servizi legali e rilevazioni di settore aggiornate al 2026.
Gli onorari non hanno un tariffario obbligatorio: quelli indicati qui sono intervalli osservati, non prezzi. Solo un preventivo scritto riferito al vostro caso fa fede.
Questa pagina ha finalità informative sui costi e non costituisce consulenza legale.
Domande frequenti
Quanto costa la separazione consensuale nel 2026?
Il contributo unificato è di 43 euro per il ricorso congiunto in tribunale. Gli onorari sono la voce variabile: le cifre pubblicate vanno da circa 700 euro per l'intera coppia fino a 1.500-4.000 euro a persona, secondo lo studio e la complessità dell'accordo. La negoziazione assistita non prevede contributo unificato.
Posso chiedere separazione e divorzio insieme?
Sì. Dal 1° marzo 2023 la Riforma Cartabia consente di presentare in un unico ricorso sia la domanda di separazione sia quella di divorzio. Il tribunale gestisce le due fasi in sequenza all'interno dello stesso procedimento, senza dover aprire una seconda causa dopo il periodo di attesa.
Serve l'avvocato per separarsi consensualmente?
Sì, in tribunale è obbligatorio anche nella procedura consensuale. La differenza rispetto alla separazione giudiziale è che entrambi i coniugi possono essere assistiti da un unico avvocato con procura congiunta, e questo divide la spesa. Nella separazione davanti all'ufficiale di stato civile l'assistenza è invece facoltativa.
Quanto tempo bisogna aspettare prima del divorzio?
Sei mesi se la separazione è stata consensuale, dodici se giudiziale. Il termine si calcola dalla prima udienza di comparizione dei coniugi, non dalla sentenza definitiva: in molti casi è quindi possibile avviare il divorzio prima che la separazione sia formalmente conclusa.
Quanto dura la procedura?
La negoziazione assistita si chiude in genere in uno-tre mesi, il ricorso congiunto in tribunale in due-quattro mesi. La separazione giudiziale, quando manca l'accordo, può richiedere da due a cinque anni.
Ci sono aiuti se non posso permettermelo?
Sì. Il patrocinio a spese dello Stato copre gli onorari e il contributo unificato per chi rientra nei limiti di reddito, e dopo la Riforma Cartabia si applica anche alla negoziazione assistita. La domanda si presenta al consiglio dell'ordine degli avvocati.
