Quanto costa la revisione moto nel 2026: 79 euro, uguali per uno scooter 50 e per una 1200
La tariffa è ferma dal 2021 ed è identica in tutta Italia. Non cambia con la cilindrata, non cambia con la città e non cambia con il centro che scegliete. L'unica scelta che sposta il prezzo è dove andate, e vale 34 euro.
La tariffa, e cosa la compone
| Dove | Costo | Note |
|---|---|---|
| Centro di revisione privato autorizzato | 79,02 € | tariffa ministeriale, uguale in tutta Italia |
| Motorizzazione Civile | circa 45 € | prenotazione obbligatoria, attese lunghe |
I 79,02 euro non sono una cifra tonda per caso. Si compongono così:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Tariffa base della revisione | 54,95 € |
| IVA al 22% | 12,09 € |
| Diritti Motorizzazione | 10,20 € |
| Commissioni di incasso | circa 1,50 – 1,78 € |
| Totale | circa 79 € |
Solo l’ultima riga si muove, di qualche centesimo, secondo il fornitore del servizio di pagamento. È il motivo per cui trovate scritto ora 78,75 ora 79,02 euro: non è un errore, è la commissione.
La tariffa è ferma dall’adeguamento di fine 2021.
Uguale per uno scooter 50 e per una maxi
Questa è la cosa che sorprende di più, e vale la pena saperla prima di andare.
Non esiste una tariffa ridotta per i ciclomotori. Un cinquantino paga esattamente quanto una moto da 1200: 79,02 euro nel privato, circa 45 in Motorizzazione.
L’unica differenza è nella procedura. Sui ciclomotori si aggiunge un controllo che sulle moto non c’è: la verifica che la velocità massima sia pari o inferiore a 45 km/h. Serve a intercettare i mezzi truccati, ed è il motivo per cui su un cinquantino modificato la revisione non passa.
Per il resto i controlli sono gli stessi: freni, luci, emissioni, sterzo, sospensioni e telaio.
I 34 euro di differenza, e perché quasi nessuno li prende
Sulla carta la Motorizzazione fa risparmiare più di trenta euro. Nella pratica quasi tutti i motociclisti vanno nel privato, e non per pigrizia.
Alla Motorizzazione serve prenotare sul portale del Ministero, il pagamento va fatto in anticipo con avviso PagoPA, e le attese si misurano spesso in settimane. Nei centri privati si prenota in pochi giorni, con orari più flessibili e la pratica chiusa in trenta-quarantacinque minuti.
Trentaquattro euro ogni due anni fanno diciassette euro l’anno. Se avete tempo e la sede vicina, prendeteli. Se avete la revisione in scadenza il mese prossimo, il centro privato è l’unica strada realistica.
L’aumento annunciato che non è ancora arrivato
È lo stesso schema della revisione auto.
Il disegno di legge 1337/2024 ipotizza un adeguamento di circa 10 euro a revisione. È già stato rinviato una volta e resta subordinato a un decreto attuativo.
Finché quel decreto non entra in vigore, la tariffa applicabile resta 79,02 euro. Se un centro vi chiede la cifra maggiorata, avete il diritto di chiedere il riferimento normativo.
Chi deve farla nel 2026
La regola dell’articolo 80 comma 3 del Codice della Strada è quattro anni dalla prima immatricolazione, poi ogni due.
Quindi nel 2026 tocca a:
- le moto e i ciclomotori immatricolati per la prima volta nel 2022
- i mezzi che hanno fatto l’ultima revisione nel 2024
La scadenza cade entro il mese in cui è stata svolta l’ultima revisione, o entro il mese di rilascio della targa per la prima.
Il calcolatore della scadenza della revisione fa il conto per voi, anche per scooter e ciclomotori.
Le sanzioni, e lo sconto che esiste
Circolare con la revisione scaduta costa da 173 a 694 euro, con raddoppio in caso di recidiva.
Vale però una cosa che pochi sanno: come per tutte le sanzioni del Codice della Strada, l’articolo 202 consente di pagare l’importo minimo entro sessanta giorni, e prevede una riduzione del 30% se si paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica.
Un verbale da 173 euro pagato subito scende quindi sotto i 122.
Resta il rischio più serio, che non è la multa: con la revisione scaduta l’assicurazione può contestare il risarcimento in caso di sinistro.
Se la moto viene bocciata
L’esito può essere “ripetere” o “sospeso dalla circolazione”. In entrambi i casi le riparazioni sono a carico vostro e la nuova prova comporta il pagamento.
Le bocciature più frequenti sui mezzi a due ruote riguardano cose verificabili in dieci minuti prima di partire: una lampadina fulminata, la targa poco leggibile, uno specchietto mancante, il silenziatore non conforme, il battistrada sotto il limite.
Controllarle prima è il modo più concreto di risparmiare sulla revisione, perché non esiste sconto sulla tariffa: esiste solo il non pagarla due volte.
Attenzione infine a un supplemento che qualche centro applica: prelavaggio o servizi accessori non richiesti. La tariffa ministeriale copre la revisione, non altro. Chiedete il preventivo prima dell’appuntamento.
Come abbiamo verificato questi dati
La tariffa e la sua composizione derivano dal tariffario della Motorizzazione in vigore nel 2026, invariato dall’adeguamento di fine 2021. Le scadenze e le sanzioni derivano dagli articoli 80 e 202 del Codice della Strada.
L’aumento ipotizzato dal disegno di legge 1337/2024 non è in vigore alla data di questo aggiornamento: trattandosi di un importo soggetto a decreto attuativo, la data in cima alla pagina indica l’ultimo controllo effettuato.
Domande frequenti
Quanto costa la revisione moto nel 2026?
79,02 euro presso un centro di revisione privato autorizzato, circa 45 euro presso la Motorizzazione Civile. La tariffa dei centri privati è fissata dal Ministero ed è uguale in tutta Italia: non esistono differenze tra una città e l'altra.
Uno scooter 50 costa meno di una moto grossa?
No. La tariffa è identica: 79,02 euro nel privato e circa 45 in Motorizzazione, che si tratti di un ciclomotore da 50 di cilindrata o di una maxi enduro. Cambia solo la procedura, perché sui ciclomotori si aggiunge la verifica che la velocità massima non superi i 45 km/h.
Da cosa è composta la tariffa di 79,02 euro?
Da 54,95 euro di tariffa base della revisione, 12,09 euro di IVA al 22%, 10,20 euro di diritti della Motorizzazione e circa 1,50-1,78 euro di commissioni di incasso. Solo l'ultima voce varia di qualche centesimo secondo il fornitore del servizio di pagamento.
Ogni quanto va fatta?
Entro quattro anni dalla prima immatricolazione, poi ogni due anni, come previsto dall'articolo 80 comma 3 del Codice della Strada. Nel 2026 tocca alle moto immatricolate per la prima volta nel 2022 e a quelle che hanno fatto l'ultima revisione nel 2024.
È vero che la tariffa aumenta?
È previsto un adeguamento di circa 10 euro, ipotizzato dal disegno di legge 1337/2024, ma è già stato rinviato una volta e resta subordinato a un decreto attuativo. Finché quel decreto non entra in vigore si paga la tariffa attuale. Se un centro vi chiede di più, chiedete il riferimento normativo.
Cosa si rischia con la revisione scaduta?
Una sanzione da 173 a 694 euro secondo l'articolo 80 del Codice della Strada, che raddoppia in caso di recidiva. Vale però la riduzione del 30% prevista dall'articolo 202 se si paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica.
