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Quanto costa la revisione auto nel 2026: tariffa ufficiale e voci nascoste

La revisione auto non ha un prezzo, ha una somma. Circa 79 euro nei centri privati autorizzati, composti da quattro voci separate di cui una variabile. Ecco come si formano, e perché la cifra che vedete in officina può non coincidere.

A cura di Aggiornato il 28 agosto 2026

Le quattro voci che compongono il prezzo

Quasi tutti cercano un numero solo. La revisione però non ha un prezzo unico deciso dall’officina: ha una tariffa fissata per legge, che si somma ad altre tre voci.

Voce Importo Chi la incassa
Tariffa base revisione 54,95 € il centro autorizzato
IVA al 22% 12,09 € Erario
Diritti Motorizzazione 10,20 € Motorizzazione Civile
Commissione di incasso 1,46 – 1,78 € gestore del pagamento
Totale circa 79 €

Solo l’ultima voce è variabile, ed è anche l’unica su cui i centri hanno un minimo margine. È il motivo per cui trovate scritto ora 78,75 euro e ora 79,02 euro: cambia la commissione applicata al pagamento, non la tariffa.

La struttura è quella fissata dal Decreto Ministeriale numero 129 del 3 agosto 2021.

Non esistono tariffe regionali

Questa è la domanda che ricorre più spesso, e la risposta è netta: la revisione costa uguale a Milano, a Napoli e in un paese di montagna. La tariffa è nazionale.

Se un centro vi chiede sensibilmente di più, non sta applicando una tariffa locale: sta aggiungendo servizi accessori. Può essere legittimo, ma dovete saperlo prima.

Motorizzazione contro centro privato

In Motorizzazione Civile la tariffa è più bassa, intorno ai 45 euro. Sulla carta risparmiate una trentina di euro.

Nella pratica la strada è quasi sempre chiusa: il Ministero ha sospeso le revisioni delle autovetture private presso molti sportelli della Motorizzazione. A questo si aggiungono domanda da presentare, pagamento dedicato e prenotazione, con tempi di attesa lunghi soprattutto nelle grandi città.

Per un’auto privata il centro autorizzato resta l’opzione realistica. La differenza di prezzo non è un risparmio disponibile, è una tariffa teorica.

L’aumento a 88,20 euro

È stato approvato un adeguamento di 9,18 euro che porterebbe la tariffa complessiva a 88,20 euro.

Attenzione a come viene raccontato: l’aumento è approvato ma non è automaticamente in vigore. Serve il decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Fino a quel momento la tariffa applicabile resta quella attuale.

Se in officina vi chiedono già la cifra maggiorata, avete tutto il diritto di chiedere il riferimento normativo.

Quando scade la revisione

Per autovetture e veicoli fino a 3,5 tonnellate la regola è semplice: la prima revisione si fa dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, poi ogni 2 anni.

La scadenza cade nel mese in cui è stata fatta l’ultima revisione, ed è valida fino all’ultimo giorno di quel mese.

Per la data esatta della vostra auto c’è il calcolatore della scadenza della revisione: basta il mese di immatricolazione o quello dell’ultima revisione.

Cosa si rischia davvero

Non esiste tolleranza. La sanzione scatta dal giorno successivo alla scadenza, che siano passati due giorni o due mesi.

L’articolo 80 del Codice della Strada prevede una multa da 173 a 694 euro, che raddoppia in caso di recidiva. Se il veicolo è già stato sospeso dalla circolazione e circolate lo stesso, si sale a una fascia tra 1.998 e 7.993 euro con fermo amministrativo di 90 giorni.

C’è poi la conseguenza che pesa di più e che quasi nessuno considera: con la revisione scaduta l’assicurazione può contestare il risarcimento in caso di sinistro.

Il costo che si può evitare

Se l’esito è “ripetere” o “sospeso”, la seconda prova si paga per intero. Sono altri 79 euro.

Le bocciature più frequenti riguardano cose banali e verificabili in dieci minuti prima di partire: una lampadina fulminata, i tergicristalli consumati, le gomme sotto il limite di battistrada, un fanale opacizzato, la targa poco leggibile.

Controllare queste voci prima dell’appuntamento è il modo più concreto di risparmiare sulla revisione. Non esistono sconti sulla tariffa, esiste solo il non pagarla due volte.

Come abbiamo verificato questi dati

Le cifre in questa pagina derivano dalla tariffa fissata dal DM 129 del 3 agosto 2021 e dalle rilevazioni delle associazioni di categoria e delle testate specializzate del 2026.

Trattandosi di un importo di legge soggetto a decreti di adeguamento, la data di aggiornamento in cima alla pagina indica l’ultimo controllo effettuato.

Domande frequenti

Quanto costa esattamente la revisione auto nel 2026?

Presso i centri privati autorizzati la tariffa ufficiale è di circa 79 euro. La cifra si compone di 54,95 euro di tariffa base, 12,09 euro di IVA al 22%, 10,20 euro di diritti della Motorizzazione e una commissione di incasso che varia tra 1,46 e 1,78 euro. È la stessa in tutta Italia: non esistono tariffe regionali diverse.

È vero che la revisione aumenta a 88,20 euro?

L'aumento di 9,18 euro è stato approvato ma resta subordinato a un decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Finché quel decreto non viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la tariffa applicabile resta quella attuale. Se un centro vi chiede già 88,20 euro, chiedete di vedere il riferimento normativo.

Conviene fare la revisione in Motorizzazione?

Sulla carta sì, perché la tariffa è più bassa. Nella pratica il MIT ha sospeso le revisioni delle autovetture private presso molti sportelli della Motorizzazione Civile, quindi per un'auto privata il centro autorizzato è quasi sempre l'unica strada percorribile.

Ogni quanto va fatta?

Per le autovetture e i veicoli fino a 3,5 tonnellate la prima revisione si fa dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, poi ogni 2 anni.

Cosa si rischia con la revisione scaduta?

La sanzione prevista dall'articolo 80 del Codice della Strada va da 173 a 694 euro e raddoppia in caso di recidiva. Non esiste alcun periodo di tolleranza: la multa scatta dal giorno successivo alla scadenza. Se si circola con un veicolo già sospeso dalla circolazione la sanzione sale a una fascia tra 1.998 e 7.993 euro, con fermo amministrativo di 90 giorni.

Se la revisione non passa bisogna pagare di nuovo?

Sì. Sia con esito 'ripetere' sia con esito 'sospeso dalla circolazione', la nuova prova comporta il pagamento integrale della tariffa. È il motivo per cui conviene arrivare con l'auto già controllata.