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Salute

Quanto costa la pulizia dei denti nel 2026: 50-150 euro, e il 19% può tornare indietro

Cercando questo prezzo trovate 50 euro su un sito e 150 su un altro. Non è una differenza di città: sono sedute diverse, con durate diverse. E c'è una parte del conto che potete recuperare.

A cura di Aggiornato il 4 settembre 2026

Non è un prezzo, sono quattro prestazioni diverse

Il motivo per cui trovate 50 euro e 150 euro per la stessa cosa è che non è la stessa cosa.

Prestazione Fascia Media
Igiene professionale standard 50 – 120 € circa 70 €
Igiene con air polishing 60 – 120 € circa 90 €
Seduta parodontale profonda 100 – 250 € circa 150 €
Visita di controllo con igiene 70 – 150 € circa 100 €
Sbiancamento, trattamento a parte 150 – 400 € circa 250 €

Le rilevazioni sulle grandi città confermano la fascia centrale: a Roma l’igiene orale professionale in studio privato si colloca tipicamente tra 70 e 130 euro.

La levigatura radicolare, cioè la pulizia sotto il bordo gengivale, è un’altra prestazione ancora e si paga per arcata, in genere tra 80 e 150 euro.

La durata è il dato più onesto

Se dovete confrontare due preventivi, la domanda utile non è quanto costa ma quanto dura.

Una seduta efficace su un paziente con formazione moderata di tartaro richiede in genere 45-60 minuti, e di più se c’è tartaro sottogengivale o tasche profonde.

Una “pulizia” da quindici minuti a quaranta euro non è la stessa prestazione a prezzo scontato: è una prestazione diversa. Non significa che sia inutile, significa che state confrontando cose che non sono confrontabili.

Le altre variabili sono la figura professionale, perché odontoiatra e igienista dentale hanno costi orari diversi pur essendo entrambi abilitati, la tecnologia utilizzata, e la posizione dello studio.

Il 19% che quasi nessuno menziona

Questa è la parte che le guide sui prezzi saltano quasi sempre, e vale soldi veri.

L’igiene dentale rientra tra le spese sanitarie detraibili al 19% in dichiarazione dei redditi. La detrazione si calcola sulla parte che eccede una franchigia di 129,11 euro, riferita al totale delle spese mediche dell’anno, non alla singola fattura.

Un esempio concreto. Due sedute da 90 euro fanno 180 euro. Se nell’anno avete anche altre spese sanitarie, per dire 200 euro tra farmaci e visite, il totale è 380. Si sottrae la franchigia, restano 250,89, e il 19% fa circa 48 euro di imposta in meno.

C’è però una condizione che fa perdere il beneficio a molti: il pagamento a uno studio privato deve essere tracciabile. Bancomat, carta o bonifico. Se pagate in contanti la spesa non è detraibile, per quanto regolare sia la fattura.

Fatevi sempre rilasciare la fattura con il vostro codice fiscale e pagate con la carta. Sono trenta secondi che valgono il 19%.

Il SSN, e le eccezioni che esistono

Per un adulto in buona salute la pulizia dei denti non è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale. L’odontoiatria è quasi interamente fuori dai livelli essenziali di assistenza, ed è il motivo per cui l’Italia ha una spesa dentistica privata così alta.

Le eccezioni però ci sono e vale la pena verificarle prima di dare per scontato di dover pagare tutto:

Le regole sono regionali e cambiano parecchio. Una telefonata alla propria ASL costa nulla.

Esiste poi la strada intermedia dei corsi di laurea in igiene dentale: gli ambulatori didattici universitari praticano tariffe sensibilmente più basse, con prestazioni eseguite da studenti sotto supervisione.

Cosa chiedere quando prenotate

  1. Quanto dura la seduta?
  2. La esegue l’odontoiatra o l’igienista dentale?
  3. È compresa la visita di controllo o si paga a parte?
  4. L’air polishing è incluso nel prezzo indicato?
  5. Rilasciate fattura e accettate pagamento con carta?

La terza è quella che cambia il conto più spesso. Molti studi indicano il prezzo della sola igiene e aggiungono la visita, portando 70 euro annunciati a 110 effettivi.

La quinta serve per la detrazione, non per comodità.

Quando la pulizia non basta

Se le gengive sanguinano spesso, sono gonfie o si ritirano, una detartrasi di mantenimento può non essere la prestazione adeguata, e in quel caso il preventivo che vi verrà proposto sarà diverso e più alto.

Non è un ricarico: è un’altra terapia. Vale la pena saperlo prima, così che un preventivo da 200 euro non arrivi come una sorpresa.

Come abbiamo verificato questi dati

Le fasce riportate derivano dal confronto tra tariffari pubblicati da studi odontoiatrici e rilevazioni di mercato aggiornate al 2026. La franchigia di 129,11 euro e l’aliquota del 19% sono stabilite dalla normativa fiscale sulle spese sanitarie.

L’odontoiatria privata non ha tariffe regolamentate: quelli indicati qui sono intervalli osservati, non prezzi. Solo il preventivo scritto dello studio fa fede.

Questa pagina tratta i costi e gli aspetti fiscali. Non è un parere clinico: quale trattamento vi serva e con quale frequenza lo stabilisce il professionista che vi visita.

Domande frequenti

Quanto costa la pulizia dei denti nel 2026?

Una seduta di igiene professionale standard costa tra 50 e 120 euro, con una media intorno ai 70-90 euro. Le rilevazioni su Roma indicano una fascia tipica tra 70 e 130 euro. Con air polishing si sale verso i 90-120 euro, mentre una seduta parodontale profonda parte da 100 e può superare i 250.

È coperta dal Servizio Sanitario Nazionale?

Per un adulto in buona salute no, salvo eccezioni. L'odontoiatria è quasi interamente esclusa dai livelli essenziali di assistenza. Restano coperture per fasce protette: minori entro certe età secondo la Regione, persone con particolari patologie e chi rientra nei criteri di vulnerabilità sanitaria o reddituale. Conviene verificare con la propria ASL.

La pulizia dei denti è detraibile?

Sì. Rientra tra le spese sanitarie detraibili al 19% in dichiarazione dei redditi, sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro calcolata sul totale annuo delle spese mediche. Perché la detrazione sia valida il pagamento a uno studio privato deve essere tracciabile: bancomat, carta o bonifico, non contanti.

Ogni quanto va fatta?

L'indicazione più diffusa è ogni sei mesi, con intervalli più lunghi fino a dodici mesi per chi ha poca formazione di tartaro e più brevi per chi ha problemi gengivali. La frequenza corretta la stabilisce chi vi visita, non una regola generale.

Perché una seduta costa 50 euro e un'altra 130?

Perché non durano lo stesso tempo e non fanno le stesse cose. Una seduta completa richiede in genere 45-60 minuti. Incidono anche la figura professionale, odontoiatra o igienista dentale, la tecnologia impiegata e la posizione dello studio.

Lo sbiancamento è compreso?

No, è un trattamento separato ed estetico. Costa in genere tra 150 e 400 euro e non va confuso con l'igiene professionale. La pulizia rimuove placca e tartaro e può schiarire leggermente per la rimozione delle pigmentazioni, ma non è uno sbiancamento.